Viandanti Planari

Coming Home

Thog era molto felice di essere uscito da Sigil. Basta essere l’ultima ruota del carro! E infatti abbiamo trovato subito un sacco di amici divertenti da appendere sui lampioni (anche se qualcuno non era troppo contento). Abbiamo anche trovato un gruppo di nerd che volevano riempirci d’oro per portargli una statuetta, mica di quelle magiche, boh.

La statuetta ce l’aveva un emo obeso che non meritava di vivere. Lo volevo macellare inizialmente però lui non ha avuto la decenza di andare in un posto un po’ riservato, quindi alla fine ho lasciato stare.

Ho trovato un monocolo che mi ingrandisce l’occhio! Così quando guarderò male la gente si cagheranno addosso. Il monocolo farà di sicuro la differenza.

Beh, la missione era molto difficile: bisognava districarsi tra orari del pullman e coincidenze in una specie di multipiano trafficatissimo. Uccidere mostri anonimi mi riesce decisamente meglio. Abbiamo ritirato un pacco e fatto una missioncina di addestramento per un esercito di passaggio… avevano i bazooka e non sono stati capaci di uccidere neanche uno di noi. Ho chiesto se potevo ammazzare qualche soldato per compenso – tanto non meritavano di stare al mondo – ma mi hanno detto di no. Mi hanno anche dato dei soldi quindi va bene.

La sapete la cosa più bella? Noi facciamo per tornare in tutta tranquillità e… arriva un attacco in zona del nostro portale. Noi proviamo a entrare lo stesso e… magia… mi ritrovo in mezzo a una tormenta di neve. CASA!

View
Push, slash, pop

A Thog questo posto continua a non piacere. Però Thog sa che qui non si può andare a uccidere banalmente il primo che passa, si finisce male. Quindi Thog sa aspettare per la giusta opportunità di uccidere. E’ solo questione di tempismo e di fare gli amici giusti. Prendi Shit King. Quel tizio ci aveva chiesto di andare a recuperare una sfera di rame per lui. Perfetto! Con questa scusa Thog può uccidere tutti quelli che gli impediscono di prendere la sfera di rame. Quindi lo facciamo. In giro troviamo anche un coltello che riportiamo al suo proprietario per avere un premio, una moneta che piace molto al mio amico scotofobo, perché esplode quando lui urla “Dragonball GT!”. Quel tipo è un folle, e un piromane. Piace molto a Thog.

Quindi poi c’era questo altro nostro amico che ci ha detto di andare in un piano fatto di ingranaggi. Il problema è che dobbiamo entrare in questo piano. Quindi cominciamo la trafila. Andiamo da Orthon e lui sa dov’è il portale ma non conosce la chiave. Sa che la chiave ce l’ha un halfling impazzito, ci tocca cercarla dentro la sua testa. Quindi ci rivolgiamo a un’altra nostra amica chiamata Clarissa che ci prepara una pozione per entrare nella sua testa mentre sogna e cercare di investigare nel suo subconscio. Lo facciamo e ci troviamo nel bel mezzo di un’esaltante festa halfling. Ovvero, sarebbe esaltante se fosse possibile per Thog caricarli tutti e fare un bel salutare bagno di sangue in onore di THRYM.

Però non funzionerebbe. Quindi elaboriamo un piano perspicace per fargli venire in mente la chiave: il nostro compare mutaforma finge di essere un robot che va a rubare la sua fidanzata. Io avverto il nostro amico dentro il sogno e lui si fa venire in mente una specie di vite infinita. Win! Purtroppo abbiamo fatto un po’ troppo casino e il mondo di sogno va a puttane e Thog si trova a combattere un sacco di mostri molto forti. E’ anche divertente! Però finisce tutto presto e ci ritroviamo all’inizio del sogno di nuovo. Ci tocca comportarci bene questa volta e fare in modo che il tizio di metta con la tipa che prima avevamo rapito. Nulla di più facile, Thog è un esperto di situazioni amorose. Più o meno. Comunque ce la facciamo anche se lo scotofobo non resiste alla tentazione di far esplodere un sacco di cinesi.

Usciamo dal sogno e rimettiamo il folle al suo posto dentro un sanatorio popolato esclusivamente da guardie nazi, sembra. Otteniamo anche la chiave, che era dentro un cassetto nella sua stanza, banalmente. E portiamo il tutto a Orthon, che ci apre il portale. Finalmente si esce!

View

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.